Provenza, Marsiglia e Calanques mon amour!

Ebbene, siamo riusciti a partire,  incredibile ma vero, verso le 16 di martedì la macchina era finalmente carica e ci siamo avviati in direzione Marsiglia…bè…a dire il vero ci separavano circa 800 km (!!!) e quindi abbiamo dovuto fare una prima tappa verso Imperia dove la leggendaria accoglienza ligure* ci ha stupiti come al solito.

[Del tipo che telefoniamo ad un campeggio per sapere fino a che ora sono aperti per il check in e ci dicono…”cosa volete, che restiamo qui ad aspettare tutte le carovane in viaggio per 20 euro di piazzola?!”
Per fortuna non sono tutti così e abbiamo trovato un campeggio aperto fino alle 22 così siamo arrivati in tempo per piantare la nostra tendina senza prendere la pioggia!]

*per farvi quattro risate andate a cercarvi i video di Fabrizio Casalino su youtube (e se non li capite fate un giro in liguria che poi ne riparliamo…!)

Siamo arrivati a Cassis il giorno seguente verso ora di pranzo, check-in immediato al campeggio “Les Cigales” (unico della cittadina), piazzola assegnata d’ufficio senza problemi, montiamo la tenda e ci prepariamo un pranzo veloce per fare subito un giretto esplorativo in paese.

Porticciolo, faro, fiori e balconi in stile provenzale mi riempiono già il cuore di gioia nonostante il tempo non sia dei più belli e caldi pur essendo giugno!

La ragazza del campeggio ci aveva dato gli orari dei bus per Marsiglia consigliandoci di andare di mattina perchè di pomeriggio avremmo avuto poco tempo…invece noi, che volevamo solo fare una toccata e fuga nella seconda città più grande della Francia..ci siamo andati lo stesso partendo alle 17.15 da Cassis (i soliti pazzoidi..!)
Se volete visitarla bene, ve lo sconsiglio, ma per avere solo un’idea di com’è la città e se avete un buon passo..si può fare, prendendo poi l’ultimo bus di ritorno alle 19.30 da Marsiglia. Per avvantaggiarvi potete andare all’ufficio del turismo di Cassis e farvi già dare la cartina di Marsiglia e gli orari dei bus aggiornati, così non dovrete perdere altro tempo quando arrivate in città.

Il bus che da Cassis porta a Marsiglia potete prenderlo giusto di fronte al campeggio Les Cigales (comodissimo!) oppure alla Gendarmerie. Percorre la strada “da la Gineste” che, attraversando il parco naturale delle Calanques, arriva a Marsiglia dall’alto, dandovi un’idea di quanto grande sia e permettendovi allo stesso tempo di cogliere già qualche scorcio dei famosi palazzi progettati da Le Corbusier (vedi la Citè radieuse..se interessa approfondire l’aspetto architettonico/urbanistico) o dello stadio dove si giocheranno alcune partite degli europei 2016.

Il bus vi porta fino alla fermata della metro “Castellane” (circa 10 minuti a piedi dal Vieux Port dove si trova anche la ruota panoramica) e in effetti da lì c’è da camminare per arrivare in centro, ma noi, avendo trovato una giornata non troppo calda, siamo stati fortunati.
Arrivati al Porto vecchio ci siamo fiondati nella zona de “Le Panier”, vecchio quartiere della città, molto caratteristico per i suoi vicoletti, i negozi di sapone (di Marsiglia… ovviamente), le botteghe vintage e semplicemente i balconcini colorati o i locali di tendenza un po’ retrò.

La cosa che mi ha stupito di Marsiglia è che l’ho trovata molto più europea di qual che pensavo, più moderna di tante città mediterranee. Non avevo mai visitato questa zona della Francia e affidandomi al solo “sentito dire” l’avevo sempre immaginata come un posto malfamato, sporco, pericoloso e, in fin dei conti, che valeva poco la pena visitare. Invece Marsiglia non ha niente da invidiare a certe meraviglie architettoniche del nordeuropa, con il waterfront completamente rinnovato, edifici che mi hanno ricordato il “diamante nero” di Copenaghen o l’Opera di Oslo. L’abbinamento moderno/antico/città/mare mi affascina, e anche qui è riuscito a proporre delle splendide soluzioni in una città che forse aveva proprio bisogno di cambiare rotta. Purtroppo per paura di perdere il bus di rientro (preso per un pelo!)  non siamo riusciti a fermarci nemmeno in un localino per bere qualcosa di rinfrescante, ma se voi riuscite a prendervi più tempo perdetevi e rilassatevi tra i vicoli di Le Panier che sicuramente merita una passeggiata.

Il secondo e il terzo giorno li abbiamo dedicati al vero motivo per cui siamo venuti da queste parti..ovvero: Les Calanques!

Le foto parlano da sole e i colori, i profumi e la bellezza di questi posti sono davvero indescrivibili. La Costa Azzurra dà il meglio di sé in queste insenature raggiungibili principalmente a piedi o con qualche minuscola barchetta! Noi ci siamo addentrati a piedi, muniti di adeguate riserve di acqua e viveri, partendo un giorno dal campeggio di Cassis (c’è anche un parcheggio vicino al porto di Cassis ma è abbastanza caro..vedete voi se volte camminare 20 minuti in più o se preferite pagare) e un giorno dall’università di Luminy, poco fuori Marsiglia. Indispensabile avere una buona cartina della zona (per una decina di euro la trovate anche nei supermercati del posto o chiedete all’ufficio informazioni) perché la segnaletica è fatta di segnetti colorati sulle rocce o sugli alberi, ma sbagliare strada sotto il sole cocente della Provenza potrebbe portarvi molto distanti dalla vostra destinazione (e sarebbe un peccato perdersi questo mare fantastico!). Personalmente non abbiamo nemmeno provato a prendere quei tour in barca che propongono di vedere diverse Calanques con un’unico giro..ma direi che non ci siamo pentiti perché almeno abbiamo deciso noi dove andare e abbiamo potuto fermarci tutto il tempo desiderato per fare il bagno, mangiare, fare foto eccetera, mentre con la barca tenete conto che non potete scendere a riva nè fare il bagno! Diverso per i kayak che invece possono arrivare fino alle spiaggette!

La zona ha anche diverse vie di arrampicata e falesie. Purtroppo noi non avevamo l’attrezzatura per scalare ma abbiamo visto diversi climbers che si avventuravano su queste splendide rocce vista mare. Credo che giugno sia già un periodo limite per arrampicare, viste le temperature che si possono trovare..ma ovviamente dipende dal meteo (se è velato si sta benissimo e vi abbronzate lo stesso!)

La fine del nostro weekend provenzale è stata un’altra scoperta meravigliosa: la Route des Cretes: un percorso panoramico sulle creste che da Cassis vanno verso La Ciotat. Il meteo di quando l’abbiamo visitata noi era stranissimo perché stava salendo la nebbia dal mare (non mi era mai capitato di vedere un fenomeno simile!), così noi al posto del magnifico blu della Costa Azzurra abbiamo visto un mare di nebbia che avvolgeva piano piano Cassis, dissolvendo questo piccolo sogno, così come stava terminando la nostra fuga dalla realtà. Il giro non si può fare se c’è vento perché chiudono la strada e penso sia un problema sopratutto per chi lo fa in moto o con mezzi furgonati. Ad ogni modo se ci riuscite non fatevelo scappare perché merita la vista!

Dulcis in fundo: qualche consiglio culinario

Dunque dunque..a noi piace mangiare quel che il posto ci offre, quando possibile, e quando le nostre tasche ce lo permettono..quindi ecco qualche posticino che mi sento di consigliare se passate per Cassis e dintorni:

Pasticcerie a Cassis:

  • Sucr’E Délices  -Patisserie Coste: deliziosa pasticceria  del centro, un po’ defilata dalle vie centrali (4 rue Alexandre Gervais). Non ha molto spazio per fermarsi a degustare le sue prelibatezze, ma potete acquistare dei dolcetti e mangiarli al porto vista mare..consigliatissimo!
  • Boutique Chocolaterie Puyricard (2 Avenue Alphonse Daudet): già il fatto che si definiscano boutique vi fa capire quanto se la tirano…però purtroppo è sulla strada che dal campeggio va in centro…e passandoci vicino almeno 2 volte al giorno è difficile tirare dritto..noi abbiamo assaggiato dei dolcetti ipercalorici che mi hanno dato le energie per affrontare la salita che riporta al campeggio Les Cigales. Godurioso 🙂

Aperitivi ed enoteche:

  • Le Chai Cassidain (6 Rue Severin Icar): enoteca molto carina, ordinando da bere vi portano anche formaggio, salame e pomodorini o altre verdure. Mi è piaciuta la cura dei dettagli e la passione che ci mettono, ho bevuto un ottimo rosso di Cassis (ero troppo ubriaca..hem,..innamorata..per ricordarmi il nome).

Ristoranti:

  • Le Bonaparte (14 rue General Bonaparte – Cassis): ci siamo fermati a caso perché era pieno e, lo ammetto, perché aveva diverse insegne della guida Routard, che personalmente stimo molto…abbiamo preso un menù a prezzo fisso e non “a la carte” per cui forse non era il top…non abbiamo mangiato male ma mi aspettavo qualcosa in più ecco.
  • Le Maracana (6 Quai Ganteaume – La Ciotat): ristorante a gestione familiare che mi ha piacevolmente stupita per gli ingredienti di ottima qualità. Le dosi non sono eccessive per cui ci sta sia primo che secondo. Noi ci siamo viziati provando anche le loro crépes dolci e salate: direi ottime! (il vino della casa è economico ma non vale la pena…meglio acqua se non volete un costoso vino in bottiglia!)

 

Bon voyage!!

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