galleria Lasciatevi stupire da Malta

Non sapevo quasi nulla di Malta prima di partire, lo ammetto! Avevo visto qualche rivista per le vacanze studio quanto ero in prima liceo, ma nulla più. Mi immaginavo orde di studenti ubriachi girare per le spiagge (e non escludo che in estate sia davvero così…), e comunque non certo un’isola “tranquilla” fatta per rilassarsi dopo un’estate passata in ufficio quando i colleghi se la spassavano in Sardegna (niente di personale eh!).
Però avevo bisogno di otto giorni per staccare la spina, immergermi nel blu di questo pezzo di Mediterraneo che non conoscevo e sentirmi dall’altra parte del mondo senza dover cambiare fuso orario. Così, come al solito, zaino in spalla e via…il trolley non fa per noi! Andata e ritorno con un low cost a quaranta euro, nessuna idea di dove andare e cosa fare, ma solo la voglia di partire e lasciarci cullare dalle onde del mare.

Abbiamo sempre viaggiato con i bus pubblici perché non volevamo stressarci alla guida di un’auto (tra l’altro con guida a destra..) specialmente nella caotica Valletta , e si è decisamente rivelata la scelta migliore che potessimo fare. I bus di Malta e Gozo vi portano ovunque vogliate, basta prendersela un po’ comoda perché a volte può capitare di dover attenderne due o tre prima di trovare posto!

Valletta è un abbraccio che sorprende

Valletta è una coccola in mezzo al caos, una pausa caffè in una giornata tesa, Valletta è come non te l’aspetti, dove antico e moderno si fondono insieme, terra e mare diventano una cosa sola e ci si può abbandonare al ritmo rilassato di una camminata lenta con il naso all’insù ad ammirare i bow window colorati!

Valletta è un incrocio di storia, mistero, cultura, viuzze e innovazione.
A Valletta Renzo Piano ha progettato il nuovo ingresso in città che lascia a bocca aperta. Sarà capitale europea della cultura nel 2018 e si sta già preparando alla grande tirandosi a lustro.
Il cuore di Valletta è senza auto e per questo tutto è più rilassato. Da qui si possono fare splendide passeggiate che costeggiano il mare e da dove potrete ammirare tutte le lucine che illuminano Vittoriosa, Senglea e Cospicua..che sono tre città ma sembrano tutt’una.
E vale la pena vederle anche da dentro perchè sono un’immersione nel mondo dei pescatori, che a tratti sembra rimasto fermo a secoli fa, altre vole sconvolge per i contrasti tra yacht lussosissimi e i colori pastello delle porte a volte sgangherate dei quartieri meno ricchi.

Idee per la cena: D’Office Bistro – è un posticino carino dietro il Palazzo del Gran Maestro. Mi sono innamorata del pavimento geometrico verde e delle tovaglie abbinate. Abbiamo cenato bene anche se forse si trova di meglio, ma il posto mi piaceva troppo e come simbolo ha una bici quindi..non potevo resistere!

Idee sfiziose: Theobroma (a raw cacao collective) – cioccolateria davvero minuscola ma con possibilità di assaggi deliziosi e sazianti. Certo i prezzi non sono dei più economici ma ne vale la pena..io il cioccolato crudo non l’avevo mai assaggiato ma me ne sono innamorata!

Rabat e Mdina e le loro mille porticine colorate

Mdina, città murata dove le famiglie nobiliari maltesi costruirono i loro splendidi palazzi, ora viene chiamata anche la città del Silenzio, ma immagino che questo sia vero solo di sera quando i turisti se ne vanno. Sembra una cittadina deserta, senza abitanti (e in effetti ne son rimasti davvero pochi), però il suo fascino è indescrivibile, passeggiare per le viuzze del centro riporta davvero indietro nel tempo ed è un’esperienza da provare (sopratutto se avete la possibilità di andarci verso sera quando la ressa se n’è tornata sulla costa).

Rabat invece, se siete amanti come me delle porticine colorate, merita di fermarsi solo per ammirare come son ben tenute le porte colorate della città. Io l’ho letteralmente adorata e non smettevo di fare foto ad ogni angolo.

Idee per la pausa caffè: Ta’ doni, un locale molto curato dove potrete assaggiare succo di melagrana fresco (o anche di altra frutta di stagione), pane e marmellate biologici o birre artigianali di diversi tipi. Il posto è davvero molto carino e invita a fermarsi!

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Ta’ doni a Rabat

Pausa pranzo: al partito Labourista di Rabat: prezzi economici e panini autentici! Lo trovate poco prima della chiesa sulla via principale sulla destra.

Templi megalitici di Ħaġar Qim e paesi di pescatori

Andare a Malta senza visitare almeno uno dei templi megalitici non è ammissibile, visto che sono rimasti lì a testimoniare l’esistenza di una civiltà vissuta circa 5000 anni fa!
Noi abbiamo scelto di visitare Ħaġar Qim e Mnajdra (il biglietto li comprende entrambi) a Malta, e Ggantija a Gozo.

I bus per arrivare fino al sito maltese di Hagar Qim non sono frequentissimi (parlo di ottobre), per cui conviene guardare bene gli orari prima di entrare nel sito e organizzarvi in modo da non dover attendere troppo alla fermata. La visita completa  ascoltando l’audioguida (potete chiederla con 1 euro in più) e visitando il museo, dura circa un’ora. Il sito è stato coperto da dei tendaggi, discutibili dal punto di vista paesaggistico e architettonico, ma che garantiscono almeno un po’ di ombra. Se ci andate in piena estate, è inutile dire che sono indispensabili berretto, occhiali da sole e bottiglietta d’acqua! I due siti di Hagar Qim e Mnajdra distano circa 500 metri l’uno dall’altro e per noi è stata una bellissima passeggiata vista mare immaginando come doveva essere magico il tramonto qui sin dai tempi del neolitico…ma quante ne sapevano i nostri “antenati”?!

Dopo la vistita ai templi megalitici avevamo pensato di andare a vedere la Blue Grotto che si trova lì vicino e di cui avevo visto delle foto spettacolari, purtroppo a causa del forte vento non c’era nessuna barca che partiva per le escursioni, così siamo subito ripartiti alla volta di Marsaxlokk, un paesino di pescatori per un ottimo pranzo di pesce (e abbiamo assaggiato il famoso Lampuku maltese).
Le guide di solito consigliano di andarci la domenica per il mercato del pesce..noi invece ci siamo andati in un giorno qualsiasi ma il posto ha il suo fascino ugualmente: le barche colorate che richiamano l’occhio fenicio le trovate lo stesso e anzi, forse riuscite a trovare un tavolo libero per mangiare proprio sul mare senza dover attendere troppo!
Prima di rientrare a Valletta un’altra tappa consigliata è Marsascala, meno turistica e sicuramente più grande di Marsaxlokk, con un porticciolo altrettanto carino e caratteristico con le sue belle barchette colorate. Non ci andrei apposta, ma se passate di lì potete fermarvi per godere della sua tranquillità.

Spiagge di Malta, Gozo e Comino: quali scegliere?

A Malta abbiamo puntato subito sulla zona a nordovest dell’isola perchè volevamo evitare le spiagge stile riviera romagnola (con tutto il rispetto) e sopratutto volevamo stare lontani dai palazzoni anni ’50 e immergerci invece il più possibile nella natura che quest’isola sa ancora offire.
Golden Bay  è una bellissima spiaggia dal color ocra e rosso, ancora troppo affollata per i miei gusti ma comunque posizionata in un posto meraviglioso.
Se invece preferite come me un genere più intimo di spiaggia sicuramente potete fare uno sforzo in più e in circa 20 minuti a piedi raggiungere il faro che si vede dalla baia per poi scendere verso la spiaggia Ghain Tuffieha . Anche solo la passeggiata è degna di nota perché potete apprezzare il panorama dall’alto e vedere il contrasto tra la sabbia dorata e questo mare stupendo riempie il cuore. E dopo la scarpinata il bagno è ancora più meritato!
La spiaggia non è molto profonda ma se arrivate di mattina di sicuro trovate un posticino per l’asciugamano!

Consigli per arrivare a Golden Bay in bus da Valletta:

  • Partite abbastanza presto perché ci si mette quasi un’ora di bus (dipende dal traffico che troverete a Mosta). Noi abbiamo preso il bus 44.
  • Portatevi del cibo al sacco perché i chioschetti sul posto…si sa..sono per turisti che non badano a spese…siete avvisati.
  • Se volete andare anche a Ghain Tuffieha è preferibile avere dei sandali chiusi (non infradito) o delle scarpe leggere da ginnastica, anche se ho visto ragazzi scalzi e in infradito ma non li ho certo invidiati!

Nel viaggio di ritorno siamo passati per Bugibba, Paceville e Silema, per vedere com’era la costa nord..ma non sono decisamente il mio genere di posti preferiti. Se amate i palazzoni sul mare, la calca, le discoteche e posti ultra turistici in genere, fermatevi a dare un’occhiata! Per il resto non ci abbiamo trovato granché (neanche il mare).

Comino: inutile dire che volevo assolutamente andare a Comino dopo aver visto alcune foto della sua splendida Blue Lagoon..e non son rimasta delusa! Certamente non aspettatevi di essere soli soletti su un’isola deserta. Non accadrà.
Però potete fare in modo di ridurre un po’ la folla attorno a voi e guadagnare un pezzetto di spiaggia e mare tutto per voi, spostandovi un po’ dal porticciolo di attracco di tutte le barche turistiche che portano a Comino. Per me è stata sufficiente dedicare a Comino mezza giornata perchè a parte il mare (stupendo) e il paesaggio (altrettanto), poi non c’è molto da fare e senza ombrellone…si rischia l’ustione!

Come arrivare a Comino: alloggiando a Gozo noi siamo partiti da lì scegliendo una barca a caso tra le tante compagnie che ci sono lì al porto: il prezzo di andata e ritorno è sempre di 10 euro e partono abbastanza di frequente (mattina, primo pomeriggio e ritorno verso sera). Le barche per Comino partono comunque anche da Malta e fanno andata e ritorno in giornata. Inizialmente avevo pensato di “fare tappa” a Comino andando da Malta a Gozo..ma in realtà non è fattibile perchè il trasporto Malta-Gozo viene fatto da dei traghetti molto efficienti (ci sono circa ogni mezz’ora/ora anche la sera tardi), e non ha niente a che fare con le mini barchette che vanno a Comino, per cui vi consiglio di organizzarvi diversamente.

A Gozo meritano un passaggio Ramla Bay (bus 322) e San Blas Bay (bus 302), la prima più molto più grande, forse la più grande che abbiamo trovato tra Malta e Gozo, l’altra più coccola e tranquilla. Entrambe le spiagge, che in linea d’aria non sembrano molto distanti ma in reatlà sono separate da una collina, hanno una stupenda sabbia rossa che contrasta con i colori del mare e che con le nuvole compongono una tavolozza di colori indescrivibili. Le consiglio entrambe. Se arrivate presto le trovate completamente libere e il sapore di essere i primi ad arrivare in un posto paradisiaco non ha prezzo.
Da segnalare che per raggiungere San Blas Bay c’è una discesona che poi al ritorno è una salitona…non fatevi scoraggiare, ne vale la pena!!

La spettacolare Azure Window (bus 311) resterà uno dei miei posti preferiti di sempre dove potersi immergere nel cuore del mediterraneo. Oltre alla bellezza di questo arco naturale di roccia, la magia del posto è data anche dal Blue Hole, un buco profondo diversi metri che collega sott’acqua una piscina naturale con il resto del mare aperto…la mecca per chi fa sub e non solo. La cosa bella di questo posto è che ci sono anche dei bagni gratuiti (e funzionanti!) che hanno anche la doccia se vi servisse sciacquarvi dalla salsedine.
Utili le scarpette da scogli..noi eravamo senza e ci siamo ben ammaccati i piedi ma ne è valsa la pena perchè questo posto lascia senza fiato e non è proprio possibile andare via senza fare un bagno rigenerante in mezzo a pesci multicolor e acque cristalline.

A Xwejni Bay ci siamo capitati quasi per caso, alla ricerca delle saline romane e ci siamo fermati anche a per un bagno serale. Il posto è piacevole, e sicuramente meritano le saline, capolavoro di ingegneria e natura che si fondono per creare spettacoli colorati che al tramonto diventano ancor più splendidi.

Scogliere di Ta’ Cenc (bus 305): le metto tra le spiagge anche se ovviamente qui non si fa il bagno ma si gode di una vista spettacolare e inusuale di Gozo. Purtroppo sono mal segnalate, il che fa spazientire un po’. Anche qui calcolate bene i tempi del bus per il ritorno perchè non sono molto frequenti e alla fermata non c’è niente di niente…(nel nostro caso nemmeno il piccollo ristorantino era aperto). Il momento ideale per andarci è al tramonto..sia per l’aspetto romantico e scenografico dato che potete vedere il sole che tramonta dietro le scogliere, ma sopratutto per un’aspetto pratico…prima fa troppo caldo e c’è da camminare un po’ per arrivarci!

  • Non andateci assolutamente con il buio perchè non essendo segnalate ovviamente non sono nemmeno protette e la scogliera è davvero a picco per 200 metri sul mare!
  • Ah, e non andateci con sandali o ciabatte perchè potreste trovare serpenti tra le sterpaglie, quindi fate attenzione a dove mettete i piedi.

Perché soggiornare a Gozo?

Se siete amanti della natura, delle località tranquille, e avete bisogno di staccare la spina e immergervi nel silenzio, se non avete voglia di fare programmi ma solo di lasciarvi guidare dal “sesto senso”, se avete semplicemente voglia di rilassarvi e non pensare troppo a cosa fare o nonfare, dove andare e così via…Gozo fa per voi! Perchè in ogni posto che andrete non potrete far altro che trovare splendide spiagge, persone accoglienti, buon cibo, cultura, arte, natura a perdita d’occhio, e blu tutto intorno a voi.
Anche qui abbiamo scelto di lasciar perdere qualsiasi mezzo di trasporto a noleggio e di affidarci ai bus, che puntuali ci hanno accompagnati vicino alle principali e più belle spiagge dell’isola..certo ce ne sono ancora decine da esplorare ma in una settimana non si riesce a vederle tutte se si vuole anche rilassarsi un po’!
Non perdetevi una visita alla bella città di Vittoria (o Mdina) che dalla sua posizione arroccata domina l’isola pur essendo proprio al centro della stessa. La bellezza della città vecchia è tanto impressionante quanto disarmante per la sua essenza spettrale, priva di abitazioni. Le luci della sera rendono Vittoria ancora più bella e avvolta nel mistero.

Per uno spuntino sostanzioso: Mekren’s Bakery è un forno situato a Nadur dove potete trovare la vera e tipica ftira maltese, una specie di pizza- focaccia con formaggio di capra e patate. Ci siamo capitati per caso cambiando bus a Nadur (incrocio tra il 322 e il 302..chiedete agli autisti).

Per un caffè o per la cena: Cafè Jubilee nonostante sembri un pub inglese abbiamo bevuto un ottimo caffè e cenato con il coniglio (fenek) tipico maltese. Speziato e prelibato.

Per l’aperitivo: Captain Spriss …in orario di chiusura e quasi senza menta ci hanno dissetati con un mojito degno della fine della nostra splendida vacanza!

Data viaggio: ottobre 2016

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